Aldo Nove

Una piccola storia tramandataci da una confraternita di Sufi è un ottimo spunto di riflessione per il momento presente. La storia narra di un uomo che incontra la Morte, che gli riferisce di avere un appuntamento importante, e gli dice dove. Si tratta di una delle città più floride dell’Arabia, e il suo compito è di sterminare diecimila persone. L’uomo, terrorizzato, annuisce. La Morte, ineffabile, svanisce, e s’avvia a compiere la sua missione. Ma, con clamore in tutto il mondo, i morti, in quella città, saranno non diecimila, ma dieci volte tanto. Anni dopo, quando la Morte viene a prendersi quell’uomo che per caso la incontrò, ne ascolta l’ultimo desiderio. «Morte, sto per abbandonarmi a te – dice l’uomo – ma prima voglio che mi riveli perché, la volta che ci incontrammo mi dicesti di dover uccidere diecimila persone mentre ne hai uccise centomila». La Morte replicò sbrigativamente: «Quanto sbraitate, uomini, senza cercare mai di leggere la verità. Io ne ho uccisi, come ti dissi, esattamente diecimila. Gli altri li ha uccisi la paura».
Da Avvenire